RUDI

IV, Led Zeppelin, Atlantic 1971 – 9

IV, Led Zeppelin, Atlantic 1971 – 9

LA PUNTINA SUL VINILE 63. Monumento all’immortalità del blues, quarto album inciso in appena due anni, con una copertina del tutto priva di riferimenti, non un nome, non un titolo, nemmeno il nome dell’etichetta o l’inconfondibile sagoma del dirigibile. A confondere le acque, il risvolto runico di “Zoso”. Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones […]

Continue reading
Sin City. Il duro addio, Frank Miller 1991

Sin City. Il duro addio, Frank Miller 1991

Marvin è stato in guerra e in prigione, lei dice di chiamarsi Goldie, non l’ha mai vista prima, è così bella e il suo sudore così inebriante che lui la definisce “una Dea”: fanno sesso nell’appartamento di lei su un grande letto a forma di cuore (anche i cuscini hanno quella forma). Al risveglio Goldie […]

Continue reading
Heroes, David Bowie, RCA 1977 – 8

Heroes, David Bowie, RCA 1977 – 8

LA PUNTINA SUL VINILE 62. A trent’anni, con 11 album già pubblicati e una notevole dipendenza dalla cocaina, David Robert Jones si è stufato di recitare da decandentista, di truccarsi da Ziggy, Aladdin, marionetta, marziano o Duca Bianco, e decide di cominciare una nuova vita a Berlino. Tre album in 18 mesi (Low-Heroes-Lodger): la trilogia […]

Continue reading
2013, mi ricordo

2013, mi ricordo

Mi ricordo quant’era splendido e maestoso il cavallo la cui testa mozzata finiva nel letto di un produttore cinematografico.

Continue reading
Matteo dice che non è un campanello d’allarme. In effetti, i ballottaggi di ieri somigliano più a una campana a morto.

Matteo dice che non è un campanello d’allarme. In effetti, i ballottaggi di ieri somigliano più a una campana a morto.

Pretendere autocritiche da Renzi è assurdo: non ne è capace. La sua “narrazione” non le prevede. Quando si vince è merito suo, quando si perde è colpa degli altri. Mi ricorda il peggior Mourinho (senza averne le qualità, s’intende). Che i ballottaggi per il Pd siano stati catastrofici – soprattutto al nord – lo capisce […]

Continue reading
Chi rimane con il cerino in mano?

Chi rimane con il cerino in mano?

Mancano cinque giorni alla chiusura del bilancio 2016-17, i famosi 30 o 35 milioni di plusvalenze sono ancora da incassare, il mercato in entrata parla di Borja Valero e Skriniar, quello in uscita come al solito langue, e il tifoso dell’Inter comincia a fare i conti con la mentalità da giocatore di poker di Walter […]

Continue reading
Ancora su “Tecnopolitica”, Rodotà per Laterza, 1997

Ancora su “Tecnopolitica”, Rodotà per Laterza, 1997

In questo secondo post, riprendo gli appunti dal libro di Stefano Rodotà a proposito della “società della classificazione”. Va stabilito un elenco di contenuti informativi essenziali: “si comincia a parlare di un nuovo diritto dei cittadini, il diritto alla trasmissione in diretta e in chiaro”. C’è differenza fra la democrazia continua e la democrazia immediata: […]

Continue reading
Le cose della vita, Antonello Venditti, RCA 1973 – 9

Le cose della vita, Antonello Venditti, RCA 1973 – 9

LA PUNTINA SUL VINILE 61. Forse è il suo capolavoro, certo è il disco di Venditti a cui sono più affezionato, pieno di idee, passaggi folgoranti: “mia madre è una professoressa, anzi una professoressa madre” e rime ispirate: “le cose della vita fanno piangere i poeti / ma se non le fermi subito diventano segreti”. […]

Continue reading
2012, mi ricordo

2012, mi ricordo

Mi ricordo chi ci raccontava i ballottaggi come il migliore dei sistemi possibili (ma votava il 70% e c’erano i partiti).

Continue reading
Revisionando Twin Peaks (31, fine)

Revisionando Twin Peaks (31, fine)

Nell’ultimo episodio – diretto da David Lynch e andato in onda l’11 giugno 1991 con il titolo «Beyond Life and Death» – Annie e Windom Earle sembrano spariti nel nulla, finché Pete arriva trafelato dallo sceriffo affermando che la sua auto è stata rubata dalla Signora Ceppo (Earle travestito), che è poi fuggita verso i […]

Continue reading
Noah [id.], Darren Aronofsky, 2014 [Tv40] – 7

Noah [id.], Darren Aronofsky, 2014 [Tv40] – 7

Scritto, prodotto e diretto da Aronofsky, un autore con una precisa estetica, che riesce spesso a vincere premi: sono suoi «Requiem for a Dream», «The Wrestler» e «Il cigno nero». Qui riprende l’Antico Testamento (la Genesi) e sceglie Russell Crowe per impersonare Noè. Altri ruoli di rilievo sono di Jennifer Connelly (la moglie Naamah: bellissima […]

Continue reading